MUSIC SHOPPING è il portale dedicato alla musica da scaricare. Mp3,napster,kazaa, emule, p2p tutto quello che volete conscere sul download musicale
MUSIC SHOPPING è il portale dedicato alla musica da scaricare, mp3 gratis e a pagamento. Tutte le notizie in rete su artisti e classifiche musicali


Pirateria musicale, le majors ora puntano su internet
Contro il download illegale, le case discografiche puntano direttamente a promuovere gli artisti in rete risparmiando anche sui costi di produzione.
Combattere il nemico con le stesse armi. Per far fronte al fenomeno dilagante della pirateria musicale, le case discografiche hanno cominciato ad utilizzare proprio internet come veicolo pubblicitario per nuovi gruppi emergenti riducendo così i costi per la realizzazione dei cd. La “major” Universal Music Group ha lanciato a fine novembre negli Stati Uniti il primo fenomeno musicale virtuale in forma sperimentale.
Si tratta di gruppi, in genere, poco conosciuti che dispongono però di un bacino di fan sufficiente da far intraprendere imprese del genere. Fan che potranno accedere ai nuovi brani dei loro idoli esclusivamente via web. Perché fare emergere un artista, confezionare un videoclip, organizzare una tournée è molto dispendioso. Soprattutto quando il successo non è garantito il rischio appare più alto. Ecco dunque che internet ben si presta come valida alternativa al lancio di un cantante o di un gruppo per verificarne, con una modica spesa, l’indice di gradimento.
Forte di questa idea la UMeD (Universal Music enterprises Digital) ha già reclutato una dozzina di artisti e band tra cui i Shazam, il chitarrista John Jorgenson (che ha suonato anche con Elton John) e Ken Stringfellow (trai fondatori del gruppo The Posies). Le loro canzoni e gli album saranno disponibili sulle principali piattaforme legali dei motori di ricerca. UMeD non ha versato anticipi agli artisti per la produzione delle loro opere, il cui costo resta a loro carico. I gruppi conservano il diritto d’autore dei loro brani ma accordano una licenza alla casa discografica per un determinato periodo. Percepiranno il 25% ogni qual volta il brano verrà scaricato.
Dal canto suo la casa produttrice si impegna a distribuire i brani su supporto ottico in caso di successo riscontrato in rete e cioè se ogni brano viene scaricato almeno cinquemila volte. In Francia il primo marchio indipendente a presentarsi come casa discografica virtuale si chiama Opera-musica ed è stata creata a fine novembre. Promuove i propri artisti (per ora può contare solo sul gruppo Volo) tramite la distribuzione in rete o la vendita del cd per corrispondenza (www.opera-music.fr).
Un funzionamento diverso da UMeD, spiega il fondatore di Patrick Dahan, perché produce effettivamente i propri artisti ingaggiandoli per promuovere la loro produzione. “Se è l’artista che investe su se stesso – insiste - chi è che lo produce?” Per le sue creature, invece, Opera-musica oltre ad accollarsi i costi, permette loro di evitare il passaggio obbligato fra le grosse strutture e i loro sistemi di distribuzione i cui costi fissi sono enormi e i tempi di realizzazione lunghissimi. “Con noi si può registrare il mercoledì, - afferma - mixare e masterizzare il giovedì e mettere in rete il venerdì”.
Un’altra prova di come internet possa diventare il principale canale di diffusione e commercializzazione della musica, l’invenzione del formato unicamente digitale. Esempio lampante l’album live del gruppo francese Phoenix. Dal 22 novembre è rintracciabile sui principali motori di ricerca e uscirà sotto forma di cd solo il 4 gennaio. “Noi vogliamo che i fan possano avere accesso alla musica il più presto possibile – spiega Morvan Boury, direttore delle strategie di sviluppo digitale dell’EMI francese nonchè direttore della Virgin – e fare uscire un Cd trenta giorni dopo la registrazione non è cosa facile a causa della struttura di distribuzione”.

 

I PORTALI FAMOSI

Questa è una guida a solo scopo informativo, il contenuto è libero dal diritto d'autore ed è stato reperito in rete       webdesign by webcreation.it